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Festival RIScARTI

Saturday, 13 April 2024

La Vaccheria, Metropolitan City of Rome Capital, Italy

XI EDIZIONE. Messa a fuoco

La prossima edizione di Riscarti va oltre la decima, con l'idea e il timore di entrare nel futuro, in quello spazio immaginifico dove tutto assume contorni sfumati e toni chiaro-scuri: sconfinare oltre le colonne d'Ercole del mondo conosciuto per generare riflessi e immagini di ciò che verrà.

La sete di conoscenza verso l’ignoto che la nostra mente brama cambierà il nostro corpo e i nostri pensieri, oppure ci sono confini che non dovrebbero essere valicati? La tecnologia sta facendo passi da gigante e il futuro ha sempre più da dire.


Durante il festival, quest'anno le opere d'arte e le installazioni esposte, spingendo il pubblico a considerare il valore materiale ed evocativo dei rifiuti, diventeranno lo spunto per una profonda riflessione per immagini, soprattutto riguardo alla tecnologia. Riscarti è l’occasione perfetta per riunire generazioni a tutti i livelli e ispirare menti creative e visionarie a creare insieme un futuro migliore.


Artificiali come le intelligenze generative o artigianali come le competenze tradizionali, quale sarà il nostro futuro? Secondo alcune analisi, il rischio reale della tecnologia è quello di aumentare le disuguaglianze. L'allarme è arrivato anche dal Papa, che nella sua ultima Enciclica spiega che se il danno ambientale è il prezzo del progresso, secondo il paradigma tecnocratico bisogna imparare a utilizzare le risorse naturali senza lasciarsi dominare dalle sue logiche.


La sfida che lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie intelligenti rappresentano, con sempre maggiore pervasività e impatto per gli esseri umani, impone la necessità di mobilitare l’ampia gamma di strumenti culturali che l’umanità ha sviluppato. Gli obiettivi condivisi, i principi indispensabili e le strategie comuni dovranno essere ridiscussi e definiti.


Nel recente film di Oppenheimer, l'alternativa tra l'uso positivo dell'atomo a beneficio dell'umanità nella ricerca - ieri come oggi - di una fonte energetica inesauribile e, al contrario, il suo utilizzo per scopi bellici con effetti tali da compromettere l’habitat e la sopravvivenza stessa del genere umano sono il vero nodo della questione.


Domande epocali che mettono sul piatto della bilancia le potenzialità dell’intelligenza artificiale: opportunità o rischi?


Ci sono accesi dibattiti sulla rilevanza estetica e culturale delle immagini prodotte dall’intelligenza artificiale. “L’intelligenza artificiale non crea altro che copiare opere esistenti, di artisti esistenti, alterandole abbastanza da sfuggire alle leggi sul copyright”. Lo afferma il linguista di fama mondiale Noam Chomsky dalle colonne del New York Times (marzo 2023)


Avendo perso l’approccio antropocentrico alla realtà, fregato alle nuove macchine intelligenti, dobbiamo cambiare prospettiva.


Michelangelo Pistoletto, uno dei primi artisti ad aderire alla rivoluzione dell'Arte Povera, il movimento radicale teorizzato da Germano Celant, molto critico nei confronti di un sistema che voleva l'artista «un nuovo giullare impegnato a soddisfare consumi raffinati e a produrre oggetti per i palati colti " afferma nella sua prossima mostra al Castello di Rivoli che l'AI "contiene le informazioni di tutti. Fa paura perché è potentissimo, è vero, ma la sua caratteristica è raccogliere memoria per fornire dati certi, oggettivi ed esatti."


Ci troviamo di fronte a un sistema capace di classificare il patrimonio culturale del passato, di muoversi tra stili, tecniche, correnti e scuole diverse. L’arte ha sempre dovuto fare i conti con le innovazioni tecnologiche del suo tempo, assumendo di volta in volta atteggiamenti di diffidenza o di accettazione. Per la fotografia è stato lo stesso. Nonostante i timori, la nuova tecnologia non ha ucciso la pittura, anzi, le ha dato la libertà di andare oltre la rappresentazione della realtà.


Dove: @lavaccheria

Quando: dal 13 al 28 APRILE

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